Farmaci e favismo

Il favismo è un difetto congenito di un enzima che si trova nei globuli rossi, la glucosio-6-fosfato deidrogenasi, la carenza di questo enzima provoca una distruzione improvvisa dei globuli rossi e la comparsa di anemia emolitica con ittero, quando il soggetto che ne è carente, mangia fave, piselli, verbena e alcuni farmaci che agiscono come fattori scatenanti.

Questo difetto enzimatico viene trasmesso con il cromosoma X del sesso, i maschi ne sono colpiti in forma più grave rispetto alle donne che sono portati del gene anomalo e possono trasmetterlo ai figli, inoltre si ammalano in forma più lieve grazie alla presenza di due cromosoma X.
Questo deficit è diffuso in particolar modo in Africa ma è stato riscontrato spesso anche in molti popoli dell’Asia meridionale e del bacino mediterraneo mentre in alcune zone come la Sardegna e la Grecia arriva ad una frequenza di diffusione dal 4% al 30%.

Il favismo si manifesta improvvisamente 12-48 dopo l’assunzione di fave fresche, alimenti simili e alcuni farmaci, solitamente il bambino diventa giallo inteso e pallido, in casi gravi, metà dei globuli rossi vengono distrutti, le urine sono iper colorate e ci si avvicina ad un possibile collasso cardiocircolatorio.
Per accertarsi di questo deficit occorre fare degli esami specifici che possono portare ad una diagnosi utile per identificare coloro che sono portatori di questo difetto; solitamente possibili portatori di questo gene anomalo sono sorelle e madri.

Di seguito i farmaci che possono causare emolisi nella maggior parte dei soggetti con deficit G6PD:
Dapsone ed altri, Cloruro di metiltionina (blu di metilene), Niridazolo, Nitrofurantoina, Pamachina, Chinolonici (come ciprofloxacina, acido nalidixico, norfloxacina ofloxacina), Sulfonamidi (come cotrimossazolo; alcune sulfonamidi, come la sulfadiazina, sono state provate mediante test e si è visto che non causano emolisi in molti soggetti con deficit di G6PD).

Questi invece i farmaci che possono causare emolisi in alcuni soggetti con il deficit:
Aspirina, Clorochina, Menadione e derivati idrosolubili, Probenecid, Chinidina, Chinina.
E’ davvero importante fare molta attenzione a non assumere questi farmaci che possono portare a conseguenze molto gravi sull’organismo di chi è affetto dal favismo, gli attacchi e le reazioni gravano negativamente sul soggetto al punto da obbligare la trasfusione di sangue per evitare la morte.
Se sapete di soffrire di favismo o avete il dubbio di poterne essere affetti recatevi dal medico che saprà indicarvi gli esami e la giusta terapia per affrontare la situazione.